Si vuole che il primo nome della Calabria fosse stato "Aschenazia" dal suo primo abitatore "Aschenez", nipote di Jafet, figlio di Noe'. Egli sarebbe approdato sulla costa dove ora sorge Reggio Calabria, che, a perenne memoria dell'ipotetico avvenimento, ha intitolato a lui una strada: "via Aschenez ".
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15 giugno 2009

Inserire i giovani nel mondo del lavoro


A Catanzaro interessante iniziativa tra l’Università Magna Graecia e Confindustria.

“Permettere agli studenti di acquisire competenze e consapevolezze, per le quali, spesso, la sola didattica tradizionale non risulta sufficiente al fine di favorire ed agevolare, in chiave propedeutica, il futuro inserimento dei giovani nel mondo del lavoro”. Questo lo scopo, secondo quanto riferisce una nota, del secondo progetto di integrazione didattica tra l’Università Magna Grecia e Confindustria di Catanzaro. Il progetto, che rientra nell’ambito dei percorsi di management, ha visto coinvolte realtà industriali della provincia e gruppi di studenti della Laurea specialistica in management e consulenza aziendale. “È stata realizzata - aggiunge il comunicato - un’intensa attività di integrazione tra il sistema delle imprese locali e i gruppi di studenti costituiti ad hoc e coordinati dal prof. Rocco Reina. Dopo la fase di presentazione in aula delle aziende interessate e la evidenziazione di alcune problematiche gestionali/organizzative sono state approfondite, con le metodologie didattiche acquisite nel Corso di comportamento organizzativo e gestione del personale, le minacce e le opportunità di sviluppo nei rispettivi contesti di riferimento rispetto alle variabili potenziali osservate”. “Gli imprenditori/amministratori coinvolti - prosegue la nota - sono stati Andrea Abramo per il Gruppo Abramo, Saverio Nistico per la Desta Spa, Daniele Rossi per la Guglielmo Spa, Francesco Reda per la Calme Spa e Marco Rubettino per la Rubbettino Editore”. “Le tematiche industriali proposte e recepite dagli studenti - ha sostenuto Dario Lamanna, direttore di Confindustria Catanzaro - hanno riguardato tanto gli ambiti macro-organizzativi quanto quelli micro-organizzativi, con un’analisi a tutto campo, rispetto ai casi proposti, che ha spaziato dagli aspetti finanziari, economici e produttivi a quelli più marcatamente di efficienza organizzativa e gestionale”. “In tal modo - ha sostenuto Reina - l’Università, quale attore principale della crescita e della educazione formativa dei futuri professionisti del territorio, è riuscita, insieme a Confindustria Catanzaro, a costruire processi di apprendimento e di professionalizzazione dei propri studenti, attivando, nel quadro di una vivace dialettica, proficui processi di scambio specialistici”. I risultati del progetto saranno presentati il prossimo 16 giugno alle 15.30 nella sede di Confindustria.

fonte: www. giornaledicalabria.net

14 dicembre 2007

"Natale, sotto l'albero il tonno italiano che ‘rispetta’ i delfini"

Scritto da Emanuele Amoruso

Un dono per palati fini, con un occhio all'ambiente. Tra i prodotti italiani, spiccano quelli di Callipo, azienda simbolo del 'made in Italy' ittico

La ricerca della qualità emerge anche dalle prestigiose certificazioni ottenute dall’azienda, specializzata nel tonno di tonnara (il più pregiato), Yellofin (pinna gialla) e altri prodotti ittici. La più importante di tutte è senza dubbio la Certificazione di Prodotto, la prima rilasciata nel settore delle conserve di tonno da un organismo indipendente (DNV). Questo significa, fra l’altro, che il tonno pinna gialla della Callipo viene pescato nel rispetto del programma per la salvaguardia dei delfini.
L’azienda ha detto no alla delocalizzazione, puntando tutto proprio sull’importanza della qualità e del ‘Made in Italy’. La lavorazione avviene infatti interamente in Italia nello stabilimento di Maierato, che conta circa 200 dipendenti (il 55% sono donne), e dove vengono prodotte 350 mila scatole e 35 mila vasi di vetro al giorno.
La lungimiranza dell’azienda è stata riconosciuta con il premio ‘Imprenditore dell’anno’ consegnato lo scorso anno a Filippo Callipo, nominato nel 2005 Cavaliere del Lavoro dal presidente Ciampi. Con il suo comportamento infatti, ha dimostrato che anche in un territorio spesso difficile come il Sud, è possibile lavorare seguendo i principi della qualità e dello sviluppo sostenibile. E non a caso la sua azienda è stata scelta dal ministero del Lavoro, unica in Calabria, fra gli esempi di buone pratiche italiane per la responsabilità sociale delle imprese.