Si vuole che il primo nome della Calabria fosse stato "Aschenazia" dal suo primo abitatore "Aschenez", nipote di Jafet, figlio di Noe'. Egli sarebbe approdato sulla costa dove ora sorge Reggio Calabria, che, a perenne memoria dell'ipotetico avvenimento, ha intitolato a lui una strada: "via Aschenez ".
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4 aprile 2020
7 settembre 2017
28 maggio 2015
Fabio Curto "L'ultimo esame" - The Voice Of Italy 2015
L'arte di strada è il suo mestiere, o almeno lo è stato fino a questo
momento: "Non volevo barattare la mia libertà con un lavoro qualsiasi,
per la gratifica di uno stipendio a fine mese. Volevo fare ciò per cui
ero nato, suonare e cantare, e regalare bellezza”. Così, ha viaggiato in
giro per l'Europa prima di approdare su RaiDue e vincere il talent
condotto da Federico Russo.
Alla redazione di The voice of Italy lo chiamano “bronzo di Riace” per le sue origini calabresi, ma pure Leonida
per il profilo greco che tradisce la somiglianza con il re spartano che
Hollywood ha imposto all’immaginario collettivo con il celeberrimo 300
di Zack Snyder. Ma Fabio Curto, 27 anni, da Acri, cantautore e polistrumentista, preferisce chi lo paragona ad Enea,
che “nonostante la paura non rinuncia a combattere come un leone nel
campo di battaglia acheo”. E di strada ne ha fatta tanta Fabio,
letteralmente, prima di approdare al talent show di Rai Due, dove si è
esibito in un’interpretazione da brividi di Take me to church di Hozier durante le blind audition -oltre 25mila le visualizzazioni su YouTube-, conquistando tutti i coach (ha scelto di entrare nella squadra dei Facchinetti, i primi a voltarsi).
A Bologna è frequente sentirlo suonare con la sua chitarra o il violino nelle vie del centro e della zona universitaria. Perché l’arte in strada
è il suo mestiere. Una scelta che ha maturato con ponderazione, e che
racconta con estrema serietà. “Sono arrivato a Bologna nel 2007”
racconta a FQ Magazine “per studiare scienze politiche. Dopo la
laurea mi si sono prospettate due strade: o specializzarmi in
criminologia o fare il musicista. Suono da quando avevo 5 anni e
compongo da quando ne avevo 12: probabilmente il mio destino era già
scritto, ma mi sono preso una pausa di riflessione”. Così parte nel 2012
per un viaggio nell’est Europa, tra Ungheria, Serbia e Romania.
Un percorso in solitaria, fuori dal caos della metropoli, in cerca di
esperienze umane e sincere. Sembrerebbero quasi immagini da cartolina, o clichè letterari,
non fossero raccontati da Fabio con disarmante sincerità: In
Transilvania, vagando su treni regionali, ho visto zingari che suonavano
sui bordi del fiume, e quella semplicità mi ha indicato la strada da
percorrere. Non volevo barattare la mia libertà con un lavoro qualsiasi,
per la gratifica di uno stipendio a fine mese. Volevo fare ciò per cui
ero nato, suonare e cantare, e regalare bellezza”. Così comunica ai
genitori la sua scelta e comincia a suonare in strada.
Inizi non facili (“non avevo i soldi per pagare l’affitto e le persone
che mi ascoltavano mi ospitavano a turno: la strada ti fa regali
inaspettati”), ma oggi, dice, “il mio stipendio è dignitoso,
pari a quello di un qualunque impiegato. Con la differenza che ricevo
sorrisi e ringraziamenti per quello che faccio: merce rara
nell’esistenza frenetica nella quale quotidianamente ci dibattiamo”.
Di fronte alle telecamere di The voice sembra un artista consumato:
“So di dare questa impressione, ma la mia paura è sempre tanta. Solo che
non la considero un freno, ma una spinta a superarla”. Ripescato
dall’edizione 2014 (“avevo fatto i provini tardi, ma ero piaciuto, così
mi hanno richiamato per passare direttamente alle blind audition
per questa edizione”), Fabio è salito sul palcoscenico “guardando
sempre il pubblico: sono loro che mi hanno dato da mangiare in questi
anni. I giudici di The voice sono senza dubbio autorevoli, ma in strada
io ne incontro ogni giorno: a loro, e solo a loro, devo tutto”.
tratto da il Fatto Quotidiano.it
27 ottobre 2009
Dalida: "La Calabrese di Parigi"
Il nonno Giuseppe Gigliotti di Serrastretta (CZ), un sarto, lascia il paese natio nel 1893 per l’Egitto, insieme a tanti altri calabresi che avrebbero contribuito alla costruzione del Canale di Suez.
Il padre Pietro diventa primo violino dell’Orchestra del Cairo e trasmette alla piccola Jolanda la passione per il mondo dell’arte.
Ha due fratelli: uno più grande di lei (Orlando) ed uno più piccolo (Bruno) che in seguito sarà suo manager ed erede universale.
Successivamente nel 1954, di nascosto dalla sua famiglia, si iscrive anche al concorso di Miss Egitto e con suo stesso stupore lo vince.
Jolanda ha appena 21 anni e grazie al titolo conquistato per lei iniziano a spalancarsi le porte del cinema.
Tra una ripresa e l'altra Yolanda canta continuamente ed è proprio il regista de Gastyne che, affascinato dal suo timbro di voce, le consiglia di andare a cercare fortuna a Parigi.
E' il 24 dicembre 1954 quando Dalida prende un aereo e si trasferisce a Parigi ed inizia la sua carriera musicale, che in breve tempo la porterà a diventare la cantante più amata di Francia.
Anche in Italia la sua fama si diffonde rapidamente.
Nel 1962 DALIDA ha 29 anni quando si reca in visita nel paese di origine dei suoi genitori, Serrastretta (Catanzaro), e canta in uno spettacolo il cui incasso viene devoluto in beneficenza ai gestori di un orfanotrofio locale. Serrastretta le conferirà, il 7 di aprile, il titolo di cittadina onoraria oltre che la carica di madrina della squadra di calcio.
Nel 1964 è la prima donna a vincere il disco di platino per aver venduto più di 10 milioni di dischi.
Secondo Daniel Lesueur, autore del libro L'argus Dalida, dal 1955 al 2004, la cantante ha venduto più di 125 milioni di dischi premiati da oltre settanta dischi d'oro in sette lingue, numerosi dischi di platino e quello di diamante (creato appositamente per lei).
Tra i molteplici riconoscimenti che le sono stati attribuiti figurano due Oscar mondiali della canzone - ricevuti nel 1963 e nel 1974 per Gigi l'amoroso - nonché, nel 1975, il Premio dell'Académie du Disque français per il brano Il venait d'avoir 18 ans (ispirato al romanzo di Colette Le Blé en herbe, è stato uno fra i suoi brani più conosciuti in Italia con il titolo 18 anni).
Insieme a Edith Piaf, Dalida è senza ombra di dubbio la cantante che ha maggiormente contrassegnato la musica leggera transalpina del XX secolo.
Il suo pubblico l'adora e ne fa una vera e propria icona.
La sua vita personale è tormentata e spesso infelice: dopo un matrimonio finito male, nel 1966 si innamora di Luigi Tenco, un amore stroncato dal suicidio del cantante nel 1967.
E' il 26 gennaio del 1967 quando Dalida, a 34 anni, partecipa al Festival di Sanremo accanto a Luigi Tenco con sua la canzone "Ciao amore ciao".
Tenco la cantò in italiano e Dalida in francese ma con titolo e ritornello in lingua madre.
In realtà Tenco era fortemente indeciso sull'opportunità di presenziare la manifestazione canora ma Dalida era talmente affascinata dal brano che convinse Tenco a gareggiare.
Gli stessi organizzatori, in un primo momento, avevano scartato il pezzo ma poi dovettero fare un passo indietro quando Dalida minacciò di disertare il Festival: erano anni che invocavano una sua presenza a San Remo e non volevano perdere questa occasione.
Ma la giuria elimina la canzone al primo turno e Tenco, ritenendola una cosa assolutamente ingiusta, rimane profondamente deluso e turbato.
Per questo il 27 gennaio, nella sua camera dell'Hotel Savoy, si toglie la vita con un colpo di pistola alla tempia.
Quella sera Dalida era a cena in un ristorante sanremese ma si teneva in costante contatto con l'albergo perchè preoccupata per Tenco .
Questa preoccupazione le fa abbandonare prematuramente il ristorante per recarsi all'Hotel Savoy dove però scopre il corpo senza vita di Tenco.
Da quel momento Dalida alterna il successo con momenti di grande depressione, che la portano a tentare il suicidio due volte.
E' domenica 3 maggio del 1987 quando, nella sua villa in rue d'Orchamps a Montmartre, Dalida viene trovata senza vita.
Accanto a lei un biglietto: Perdonatemi, la vita mi è insopportabile.
Ai funerali lo storico Claude Manceron parla per conto del presidente Mitterand ed in nome di una nazione sconvolta e la saluta dicendo: Yolanda arrivederci, Dalida grazie.
Adesso Dalida riposa nel cimitero di Montmartre di Parigi e sulla sua tomba, è stata eretta una statua che la raffigura in tutta la sua raffinatezza.
In Calabria:
L’associazione "Dadila" di Serrastretta, che è nata con l’obiettivo di stimolare la crescita del paese e conservarne le tradizioni, nel nome dell’artista, l’ha celebratao in modo speciale, puntando soprattutto su due grandi eventi: l’apertura di una casa-museo, la "Casa Dalida" e la posa di un’opera bronzea (di Francesco Gallo) con il volto della cantante nell’Anfi teatro Dalida in piazza Aldo Moro.
Nella casa-museo, tre sale ricche di reperti, fotografie , l’atto di nascita che l’artista ha richiesto al Comune di Serrastretta per sposarsi, il telegramma del Presidente Napoletano all’associazione, 33 e 45 giri e spartiti musicali appartenuti alla cantante.
Ci sono gli oggetti personali che ha portato l’amica storica Luciana Gaggio da Milano e poi i pezzi della collezione propria di Demetrio Papagni da Firenze e ancora materiale spediti da Roma e dalla Francia; insomma, amici e appassionati riconoscono alla casa-museo di Serrastretta il diritto di conservare la memoria di Dalida; come a dire:"è qui che sono le sue origini, è qui che deve essere ricordata".
29 luglio 2009
Omaggio ai "Calabria Logos"
L’Associazione ha già effettuato una serie di ricerche sul campo in cui ha raccolto preziose testimonianze dalla viva voce di persone appartenenti al mondo contadino e a quello agro-pastorale: un corpus molto nutrito che comprende canti, racconti, proverbi, indovinelli, scioglilingua e anche solo musiche realizzate con strumenti tipici calabresi, quali la zampogna, l’organetto, la chitarra battente ecc. Il faticoso lavoro di ricerca sul campo prevede anche la rielaborazione dei dati raccolti con l’intento di dar vita ad una fase successiva di rivalutazione attraverso la recitazione ed il canto, veicoli di crescita spirituale, sociale e culturale...
24 luglio 2009
Peperoncino Jazz Festival 2009
Grande attesa per il "Peperoncino Jazz Festival 2009" in programma nei mesi di luglio e agosto nelle più belle località della provincia di Cosenza.Giunto alla sua 8° edizione, si conferma anche quest’anno come uno dei più importanti appuntamenti turistici e culturali dell’estate calabrese.
L’evento, che coniuga grande musica, enogastronomia e cultura sotto il segno di uno dei simboli della regione (il peperoncino!), dopo il grande successo delle ultime edizioni, verrà riproposto nella formula della rassegna itinerante e, nel passaggio dallo Jonio al Tirreno, coinvolgerà vari paesi del territorio provinciale, facendo tappa in rinomate località costiere (Sibari, Corigliano, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Diamante, ecc.) e in importanti centri del Parco Nazionale del Pollino (Laino Borgo, Buonvicino, Castrovillari ecc.).
L’evento, che coniuga grande musica, enogastronomia e cultura sotto il segno di uno dei simboli della regione (il peperoncino!), dopo il grande successo delle ultime edizioni, verrà riproposto nella formula della rassegna itinerante e, nel passaggio dallo Jonio al Tirreno, coinvolgerà vari paesi del territorio provinciale, facendo tappa in rinomate località costiere (Sibari, Corigliano, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Diamante, ecc.) e in importanti centri del Parco Nazionale del Pollino (Laino Borgo, Buonvicino, Castrovillari ecc.).
Ideato e organizzato dall’Associazione culturale Picanto al fine di qualificare l’offerta turistica del Cosentino, in questa importante edizione, inoltre, il festival musicale più piccante d’Italia farà tappa anche a Tropea (dove, grazie alla collaborazione con il 1° TeaTropea Festival, verrà riproposta la produzione originale “A Tribute to Duke Ellington”, concerto-spettacolo con L. Gambardella e F. Bearzatti) e, ancora una volta, varcherà i confini regionali, approdando nella vicina Basilicata con una “tre giorni” dedicata ai migliori musicisti jazz calabresi, in programma a fine luglio a Maratea.
Come lo scorso anno, poi, il Peperoncino Jazz Festival sarà una sorta di prestigioso contenitore culturale che riunisce sotto lo stesso marchio importanti eventi, inglobando nel suo programma il “Magna Graecia Jazz Fest” di Rossano e il “Laos Jazz Festival” di Scalea (entrambi alla loro 3° edizione), la serata conclusiva si “Suoni”, festival etno-jazz organizzato dalla Pro Loco di Castrovillari e la rassegna “Storytellers & Jazz”, una “tre giorni” a doppio set basata sull’incontro di jazz e teatro in programma dopo Ferragosto nello splendido cortile del Carcere dell’Impresa a Santa Maria del Cedro.
Programma:
Domenica 26 luglio
Maratea (PZ)
Porto
Leon Pantarei Omparty
Lunedì 27 luglio
Praia a Mare (CS)
Piazza Italia
Don Chisciotte Quintet featuring Juancarlos Zamora
Martedì 28 luglio
Scalea (CS)
Giardino di Palazzo dei Principi Spinelli
Luca Aquino meets Leon Pantarei Omparty
Mercoledì 29 luglio
Castrovillari (CS)
Chiostro del Protoconvento Francescano
Cuong Vu meets Wasabi (A. Gwis - L. Feliciati – E. Smimmo)
Giovedì 30 luglio
Scalea (CS)
Giardino di Palazzo dei Principi Spinelli
Cuong Vu meets Wasabi (A. Gwis - L. Feliciati – E. Smimmo)
Venerdì 31 luglio
Scalea (CS)
Giardino di Palazzo dei Principi Spinelli
F. Bearzatti – M. Papadia – F. Accardi Afrocentradelic
Sabato 01 agosto
Diamante (CS)
Teatro dei Ruderi di Cirella
1° set: Romualdo Panebianco Organ Trio Soulside
2° set: Paolo Fresu Devil Quartet
Martedì 4 agosto
Laino Borgo (CS)
Parco delle Cappelle
Tom Harrell Quintet
Mercoledì 5 agosto
San Nicola Arcella
Il Clubbino
Nick The Nightfly
(D. Scannapieco/R. Tarenzi/Tommaso Scannapieco/A. Ariano)
Giovedì 6 agosto
Tropea (VV)
Porto
A Tribute to Duke Ellington
(L. Gambardella/F. Bearzatti)
Lunedì 10 agosto
Rossano
Centro Storico
Enrico Rava New Quartet
Per maggiori informazioni: peperoncinojazzfestival.com
10 luglio 2009
Musica: dal 23 al 25 luglio il "Lamezia DemoFest"
Sono Francesco Forni di Roma, Erika Biavati di Bologna, i Vinegar Socks di Roma, Cocò Gulotta e Bottega Retrò di Palermo, gli Hoosh di Udine e Trieste, Elena Vittoria di Bergamo, Rummer & Grapes di Sangemini Termini, gli Arangara di Bologna, i 2 Pigeons di Milano e l’Altroparlante di Napoli, i dieci finalisti nazionali della quarta edizione del «Lamezia Demofest 2009 – The Best of The Years», finale nazionale di «Demo l´Acchiappatalenti» di Michael Pergolani e Renato Marengo, programma «culto» della nuova musica indipendente in onda ogni giorno su Rai Radio Uno.Demofestlogo2009Il festival della nuova musica del Mediterraneo, divenuto in soli quattro anni uno dei maggiori appuntamenti della nuova musica italiana, si svolgerà nei giorni 23, 24 e 25 luglio nel Centro Storico di Lamezia Terme condotto dal celebre duo di autori-conduttori della Rai, ideatori di «Demo L’Acchiappatalenti». Insieme al titolo più prestigioso di «Lamezia Demofest Award – Migliore Nuova Proposta dell’anno», saranno assegnati altri premi, «Demòs Best Voice» a Daria Biancardi di Palermo, «Demòs Etno Award» ai Calabria Logos di Cosenza, «Demòs Rap Award» ai vincitori della sezione Rap Le special guest delle tre serate saranno Amir Hip Hop di Roma, Joe Castellano e la sua Blus Band di Agrigento, i Gomma Gommas di Modena. Super ospiti Rosa Martirano, Augusto Enriquez y su Mambo band, Malika Ayane, Arisa e Roy Paci con gli Aretuska. La giuria sarà composta da prestigiosi nomi del giornalismo musicale italiano ed avrà come Presidente per il secondo anno consecutivo Giancarlo Passarella, direttore di Musicalnews. La manifestazione, che nelle precedenti edizioni ha fatto registrare complessivamente la cifra record di oltre duecentomila presenze di pubblico e visitatori, è promossa ed organizzata dal Comune di Lamezia Terme e dalla Show Net di Ruggero Pegna con partner ufficiali Rai Radio Uno, Assessorato al Turismo della Regione Calabria, Provincia di Catanzaro, Camera di Commercio di Catanzaro, Lamezia Multiservizi, Palco Reale di Gianni Sergio.
Il programma delle tre serate sul palco principale prevede ogni sera dalle 21.00 alle 22.45 le finali nazionali di «Demo, l´acchiappatalenti» con i live della durata di quindici minuti ciascuno dei dieci gruppi finalisti. Poi, alle 22.50, saliranno sul palcoscenico le «Demo Special Guest»; quindi, alle 23.15, i super ospiti. Giovedì 23 luglio, special guest Amir Hip Hop, poi l´elegante Rosa Martirano e, quindi, la star cubana Augusto Enriquez con la Mambo band, la più prestigiosa Orchestra di mambo del mondo. Con Augusto Enriquez, che nel 2002 fu chiamato a duettare con Luciano Pavarotti nel «Pavarotti & Friends», il Demofest apre la solita finestra sulla musica internazionale. Venerdì 24 luglio, special guest Joe Castellano con la sua blues band, ospite Malika Ayane, la rivelazione musicale del 2009, consacratasi all´ultimo Sanremo con il superbrano «Come Foglie» eseguito insieme a Gino Paoli. Sabato 25 luglio, finalissima con la consegna dei premi realizzati dall´orafo calabrese Gerardo Sacco, special guest Gomma Gommas e gran chiusura con Arisa, vincitrice di Sanremo 2009 e, a seguire, il grande ed atteso concerto di Roy Paci ed Aretuska. La band di «Toda Joia Toda Beleza», uno dei più grandi successi discografici degli ultimi tempi, arriverà al Lamezia Demofest direttamente dalla Spagna per poi, il giorno dopo, volare in Germania. Finale scoppiettante che trasformerà Corso Numistrano in una gigantesca discoteca all´aperto, come già accaduto lo scorso anno con Fabri Fibra e Paolo Belli. Nel «Demo Village», tra Piazza Mercato ed il Complesso del San Domenico, anche l´area fieristica delle etichette con live-zone, un secondo palcoscenico con il «Demo Rap» dalle 24.00 alle 3 del mattino e lo spazio Rai Trade. (Adnkronos)
Programma in sintesi del LAMEZIA DEMOFEST 2009
*Giovedi 23 luglio
FRANCESCO FORNI - Roma, Erika BIAVATI - Bologna, VINEGAR SOCKS - Roma, Cocò GULOTTA e BOTTEGA RETRO’ - Palermo, HOOSH - Udine/Trieste
Ospite DEMO - AMIR hiphop (Roma)
Big: ROSA MARTIRANO, AUGUSTO ENRIQUEZ Y SU MAMBO BAND.
*Venerdì 24 luglio
ELENA VITTORIA Bergamo, RUMMER & GRAPES - Sangemini Terni, ARANGARA - Bologna, 2 PIGEONS - Milano, L’ALTROPARLANTE (Gino Magurno) - Napoli
Ospite DEMO - JOE CASTELLANO BLUES BAND con Daria Biancardi (Agrigento)
PREMIO DEMO’s Best Voice: Daria Biancardi – Palermo
Big: MALIKA AYANE
*Sabato 25 luglio
Esibizione 4 finalisti DEMO
Premiazioni:
1 - DEMO’s Rap Award 09
2 - DEMO’s ETNO Award 09 (CALABRIA LOGOS - Cosenza)
3 - Lamezio DEMOFest Award
Ospite DEMO - Gomma Gommas (Modena)
Big: ROY PACI & ARETUSKA, ARISA
Il programma delle tre serate sul palco principale prevede ogni sera dalle 21.00 alle 22.45 le finali nazionali di «Demo, l´acchiappatalenti» con i live della durata di quindici minuti ciascuno dei dieci gruppi finalisti. Poi, alle 22.50, saliranno sul palcoscenico le «Demo Special Guest»; quindi, alle 23.15, i super ospiti. Giovedì 23 luglio, special guest Amir Hip Hop, poi l´elegante Rosa Martirano e, quindi, la star cubana Augusto Enriquez con la Mambo band, la più prestigiosa Orchestra di mambo del mondo. Con Augusto Enriquez, che nel 2002 fu chiamato a duettare con Luciano Pavarotti nel «Pavarotti & Friends», il Demofest apre la solita finestra sulla musica internazionale. Venerdì 24 luglio, special guest Joe Castellano con la sua blues band, ospite Malika Ayane, la rivelazione musicale del 2009, consacratasi all´ultimo Sanremo con il superbrano «Come Foglie» eseguito insieme a Gino Paoli. Sabato 25 luglio, finalissima con la consegna dei premi realizzati dall´orafo calabrese Gerardo Sacco, special guest Gomma Gommas e gran chiusura con Arisa, vincitrice di Sanremo 2009 e, a seguire, il grande ed atteso concerto di Roy Paci ed Aretuska. La band di «Toda Joia Toda Beleza», uno dei più grandi successi discografici degli ultimi tempi, arriverà al Lamezia Demofest direttamente dalla Spagna per poi, il giorno dopo, volare in Germania. Finale scoppiettante che trasformerà Corso Numistrano in una gigantesca discoteca all´aperto, come già accaduto lo scorso anno con Fabri Fibra e Paolo Belli. Nel «Demo Village», tra Piazza Mercato ed il Complesso del San Domenico, anche l´area fieristica delle etichette con live-zone, un secondo palcoscenico con il «Demo Rap» dalle 24.00 alle 3 del mattino e lo spazio Rai Trade. (Adnkronos)
Programma in sintesi del LAMEZIA DEMOFEST 2009
*Giovedi 23 luglio
FRANCESCO FORNI - Roma, Erika BIAVATI - Bologna, VINEGAR SOCKS - Roma, Cocò GULOTTA e BOTTEGA RETRO’ - Palermo, HOOSH - Udine/Trieste
Ospite DEMO - AMIR hiphop (Roma)
Big: ROSA MARTIRANO, AUGUSTO ENRIQUEZ Y SU MAMBO BAND.
*Venerdì 24 luglio
ELENA VITTORIA Bergamo, RUMMER & GRAPES - Sangemini Terni, ARANGARA - Bologna, 2 PIGEONS - Milano, L’ALTROPARLANTE (Gino Magurno) - Napoli
Ospite DEMO - JOE CASTELLANO BLUES BAND con Daria Biancardi (Agrigento)
PREMIO DEMO’s Best Voice: Daria Biancardi – Palermo
Big: MALIKA AYANE
*Sabato 25 luglio
Esibizione 4 finalisti DEMO
Premiazioni:
1 - DEMO’s Rap Award 09
2 - DEMO’s ETNO Award 09 (CALABRIA LOGOS - Cosenza)
3 - Lamezio DEMOFest Award
Ospite DEMO - Gomma Gommas (Modena)
Big: ROY PACI & ARETUSKA, ARISA
19 marzo 2009
"Rino Gaetano Live & Rarities"
Esce domani un nuovo doppio CD di uno dei più amati cantautori italiani di tutti i tempi, Rino Gaetano. Il titolo è "Rino Gaetano Live & Rarities"; a rendere unico questo cofanetto per i fan di sempre e per i giovani che hanno scoperto la forza delle canzoni di Rino Gaetano solo dopo la sua scomparsa sono ovviamente i contenuti. Il primo CD "Studio" contiene sette brani inediti e versioni di canzoni famose incise per il mercato internazionale. Tra gli inediti, "Donde esta el grano", il brano che apre il primo cd, è anche il singolo programmato dalle radio. La canzone originale era un provino del 1981, arricchito di nuovi arrangiamenti e risuonato appositamente per questo cd con la produzione di Stefano Cenci, con l'intento di rendere musicalmente completa una canzone dalla forza trascinante. Segue "Ay Maria", versione spagnola di "Ahi Maria", il demo di "Ping Pong", inciso per la preparazione dell'album "E io ci sto" del 1980. L'inedito "Quando il blues arrivò da me" propone un duetto con Anna Oxa, qui ai suoi esordi. Inedita anche la versione internazionale di uno dei maggiori successi di Rino Gaetano, "Gianna" che in inglese curiosamente diventa "Gina". Poi ancora l'inedito "Ufo a Ufo", inciso per l'album "E io ci sto", ma poi non pubblicato.Un discorso a parte merita "La ballata di Renzo", ritrovato su una 'lacca' del 1970 a casa della sorella Anna e messo a disposizione per questo cd dalla famiglia Gaetano. Fino ad ora circolava tra i fan il testo in internet ma nessuno aveva mai sentito questa canzone dal significato molto speciale. Il fatto che il brano racconti un episodio di malasanità successivo ad un incidente stradale e le coincidenze con i fatti realmente accaduti nella tragica notte in cui Rino Gaetano morì sulla via Nomentana (alcuni dissero che se i soccorsi fossero arrivati prima avrebbe potuto salvarsi), lasciano senza fiato.
Seguono: "Al bar dello sport (ovvero sogghigni e sesso)" con l'intervento vocale di Maria Monti realizzato per il concept album di Perigeo Special 'Alice' del 1980; "Maestra del amor", versione spagnola di "Resta vile maschio dove vai", brano che ha dato titolo all'album del 1979. Chiude il primo cd un inedito demo casalingo di proprietà della famiglia Gaetano del brano "I miei sogni d'anarchia".
Il secondo cd contiene un intero concerto di Rino Gaetano ( Live @ San Cassiano), il primo e unico finora inciso su cd. Il concerto risale al luglio 1977 e Rino Gaetano è accompagnato dalla sua band storica, i Crash. I brani del live sono i più famosi: "Mio Fratello è figlio unico", "Escluso il cane", "Spendi spandi effendi", "Al compleanno della zia Rosina", "E Berta filava", "Aida", "La zappa, il tridente, il rastrello, la forca, l'aratro, il falcetto, il crivello, la vanga", "Ma il cielo è sempre più blu", "Sfiorivano le viole". Chiudono il cd alcune bonus track: l'inedito "Marziani noi" scritto da Rino Gaetano, inciso due anni fa dai Crash e ora pubblicato per la prima volta su cd; due brani dal Q Concert Tour del 1981 con Riccardo Cocciante e New Perigeo, "A mano a mano" e "Imagine" di John Lennon; due registrazioni tratte da programmi televisivi: "Il dritto di Chicago" da "In memoria di Fred Buscaglione" e "Spendi spandi effendi" da "Auditorio A".
5 marzo 2008
Ragazzo del Sud!
Adriano Celentano - Dormi amore la situazione non è buona
Ragazzo Del Sud!
Ragazzo Del Sud!
Per le strade di Torino
polizia e malviventi
sono tutti di una razza
sono figli degli stenti
meridione disperato
sole, mare e poesia
o banditi per le strade
o arruolati in polizia!
Ragazzo del sud
non ti rimane
che andare in polizia
o come alternativa
una rapina a una gioielleria
di tutti i tuoi fratelli
sei l'unico che ha studiato
il grande è già a Torino
e in polizia si è già arruolato!
Per le strade di Torino
polizia e malviventi
sono tutti di una razza
sono figli degli stenti
meridione disperato
sole, mare e poesia
o banditi per le strade
o arruolati in polizia!
Ragazzo del sud
mentre scappavi
un poliziotto ti ha sparato
una raffica di mitra
e sei rimasto a terra fulminato
con una calza nera
ha il viso incappucciato
ma sotto il volto vero
di tutto il sud emarginato!
Per le strade di Torino
polizia e malviventi
sono tutti di una razza
sono figli degli stenti
meridione disperato
sole, mare e poesia
o banditi per le strade
o arruolati in polizia!
Na na na ni na na na ni ni
per te è piu facile sei Modugno (parlato)
na na na ni na na ni ni
polizia e malviventi
sono tutti di una razza
sono figli degli stenti
meridione disperato
sole, mare e poesia
o banditi per le strade
o arruolati in polizia!
Ragazzo del sud
non ti rimane
che andare in polizia
o come alternativa
una rapina a una gioielleria
di tutti i tuoi fratelli
sei l'unico che ha studiato
il grande è già a Torino
e in polizia si è già arruolato!
Per le strade di Torino
polizia e malviventi
sono tutti di una razza
sono figli degli stenti
meridione disperato
sole, mare e poesia
o banditi per le strade
o arruolati in polizia!
Ragazzo del sud
mentre scappavi
un poliziotto ti ha sparato
una raffica di mitra
e sei rimasto a terra fulminato
con una calza nera
ha il viso incappucciato
ma sotto il volto vero
di tutto il sud emarginato!
Per le strade di Torino
polizia e malviventi
sono tutti di una razza
sono figli degli stenti
meridione disperato
sole, mare e poesia
o banditi per le strade
o arruolati in polizia!
Na na na ni na na na ni ni
per te è piu facile sei Modugno (parlato)
na na na ni na na ni ni
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