Si vuole che il primo nome della Calabria fosse stato "Aschenazia" dal suo primo abitatore "Aschenez", nipote di Jafet, figlio di Noe'. Egli sarebbe approdato sulla costa dove ora sorge Reggio Calabria, che, a perenne memoria dell'ipotetico avvenimento, ha intitolato a lui una strada: "via Aschenez ".
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6 dicembre 2014

Catanzaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Catanzaro, Catanzaru in dialetto catanzarese, è un comune italiano di 91 028 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Calabria.

È il secondo comune della regione per popolazione ed è il centro di una area urbana che conta circa 150 000 abitanti.

Storico capoluogo dell'antica provincia di Calabria Ultra per oltre 200 anni, la città di Catanzaro è sede dell'Università degli Studi "Magna Græcia", il secondo ateneo calabrese per numero di iscritti. Nei mesi estivi il litorale ionico da Catanzaro a Soverato è soggetto a importanti flussi turistici, soprattutto giovanili, per la presenza di numerose strutture ricettive.

Catanzaro è conosciuta come la "Città tra due mari", in quanto è situata nell'istmo di Catanzaro, ovvero la striscia di terra più stretta d'Italia, dove soli 30 km separano il mar Ionio dal mar Tirreno. Ciò consente di vedere contemporaneamente, dai quartieri nord della città in alcune giornate particolarmente limpide, i due mari e le isole Eolie. È detta inoltre Città dei tre colli corrispondenti ai tre colli rappresentati nello stemma civico che sono il colle di San Trifone (oggi San Rocco), il colle del Vescovato (oggi Piazza Duomo) e il colle del Castello (oggi San Giovanni).

Catanzaro era infine anticamente conosciuta, come la Città delle tre "V", riferite a tre caratteristiche distintive della città, ovvero:

    V di San Vitaliano, santo patrono;
    V di vento in quanto costantemente battuta da forti brezze provenienti dal Mar Ionio e dalla Sila;
    V di velluto in quanto importante centro serico fin dai tempi dei Bizantini

("V V V" era la sigla con cui venivano identificati, sui mercati nazionali ed esteri i velluti, i damaschi ed i broccati provenienti dalla città).

continua a leggere su wikipedia.org

3 giugno 2013

Nella Chiesa “Madonna di Pompei” presentato il libro "Il mosaico di una comunità"

In apertura della settimana dei festeggiamenti in onore della “Madonna di Pompei”, è stato presentato, nell’omonima chiesa parrocchiale, il libro “Il mosaico di una comunità” di Luigi Mariano Guzzo, giornalista pubblicista e consigliere centrale della Fuci. L’autore, come recita il sottotitolo del volume, compie “un viaggio nella parrocchia Madonna di Pompei di Catanzaro nei suoi 40 anni di storia”. L’opera, edita da “La rondine” di Catanzaro, si pregia della presentazione di mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, e della prefazione del parroco mons. Giuseppe Silvestre. Nei nove capitoli, racchiusi nelle oltre 140 pagine del volume impreziositi dalle innumerevoli foto selezionate dal pittore Nunzio Ardiri, l’autore ripercorre la vita della parrocchia, che inevitabilmente s’intreccia con la vita civile, sociale e politica dei quartieri “Sant’Antonio” e “Cavita”, sorti nella seconda metà del secolo scorso sul versante ovest di Catanzaro. Alla manifestazione di presentazione, moderata dall’universitario Giuseppe Todaro, sono intervenuti mons. Antonio Cantisani, arcivescovo emerito di Catanzaro-Squillace, mons. Giuseppe Silvestre, parroco della Chiesa “Madonna di Pompei”, il prof. Antonio Gioia, storico e docente presso l’Istituto Istruzione Superiore “G. De Nobili” di Catanzaro, il prof. Antonio Fazio, giornalista e già dirigente scolastico, l’editore Gianluca Lucia e l’autore Luigi Mariano Guzzo. L’arcivescovo Vincenzo Bertolone, impossibilitato a partecipare per concomitanti impegni pastorali, ha fatto comunque pervenire il plauso ed i migliori auguri per l’iniziativa culturale promossa dalla parrocchia. Per mons. Giuseppe Silvestre, il libro di Luigi Mariano Guzzo è “la testimonianza di una fede pensata, vissuta e celebrata ed è una finestra aperta sul mondo, con un invito a fare memoria del passato per leggere il presente e costruire il futuro nella prospettiva della nuova evangelizzazione. I fatti, gli eventi, le celebrazioni, gli incontri culturali e formativi, le opere artistiche, che abbelliscono l’edificio materiale sono letti e descritti alla luce della fede”. Il prof. Antonio Gioia ha proposto una lettura dell’opera di Luigi Mariano Guzzo da un punto di vista storiografico ed ha sottolineato che“le tracce presenti nel libro sono importanti per poter ricostruire la storia e la vita di una comunità, attraverso un sistema complesso di testimonianze che hanno il compito di mantenere viva una coscienza collettiva. Oggi, nell’era della globalizzazione, ha continuato, la memoria storica, di cui Il mosaico di una comunità è testimonianza, ci aiuta proprio a valorizzare le “identità allargate”, all’interno del rapporto tra storia locale e storia generale, e a riflettere sulle tante tessere che compongono il mosaico, che, ha concluso , può essere visto come disegno, rappresentazione e raffigurazione; come atto creativo che unisce il Creatore e le sue creature”. Il prof. Antonio Fazio, già dirigente scolastico, preposto alla Direzione del Quinto Circolo didattico che ricadeva nel territorio della parrocchia “Madonna di Pompei”, si è soffermato sui “rapporti di grande spirito collaborativo stabiliti tra chiesa e scuola e volti alla comune finalità di educare i bambini, i ragazzi e i giovani, da un lato, con l’istruzione ispirata a principi cristiani e, dall’altro, con la formazione spirituale, cui i Padri Francescani dedicavano le migliori energie”. Quindi ha ricordato “alcune iniziative realizzate di comune accordo tra la parrocchia e la scuola, quali le sezioni della scuola materna, senza sede, ospitate nei locali parrocchiali; il “varco pedonale” aperto nel cortile della scuola elementare di Sant Antonio per consentire ai fedeli della zona sud un accesso più agevole per raggiungere la chiesa, il significativo incontro tra alunni e padre Ugolino mentre lavora al magnifico mosaico dell’abside, l’assistenza spirituale assicurata dai frati francescani alle centinaia di alunni dei plessi scolastici ricadenti nel territorio”. Per l’editore Gianluca Lucia “il libro di Luigi Mariano Guzzo è una fucina di cultura e di formazione pastorale”. Luigi Mariano Guzzo ha ripercorso la genesi della ricerca specificando come la storia della parrocchia “Madonna di Pompei” è già storia di salvezza, in quanto “è storia dell’uomo che si intreccia con la storia di Dio”. Hanno arricchito il dibattito la professoressa Maria Marino, presidente regionale dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici ed i professori Mario Casaburi e Cesare Mulè, storici e saggisti. Le conclusioni sono state dettate dall’arcivescovo emerito Cantisani, il quale ha sottolineato come “il lavoro di Luigi Mariano Guzzo ci aiuta a rendere conto del valore della parrocchia che è la chiesa nel territorio. La parrocchia, ha continuato, realizza la dimensione popolare della chiesa, consente di amare uno ad uno, favorendo nella situazione concreta quella evangelizzazione nuova raccomandata dal ministero petrino. Il volume ci sprona ad amare di più la parrocchia, a costruirla giorno per giorno, a renderla sempre più bella con la testimonianza della vita”. Prima di concludere mons. Cantisani ha rivolto un appello ai fedeli della comunità: “Non perdete, ha detto, lo spirito di Francesco d’Assisi, che vuole dire preghiera, gioia e perfetta letizia”. A conclusione dei lavori Sebastian Ciancio, presidente della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) di Catanzaro, ha letto la pagina conclusiva del libro, nella quale l’autore, sulla base di quanto costruito in un quarantennio, traccia le prospettive di un futuro sempre più radioso per la comunità. Al termine della presentazione sono state inaugurate: una mostra fotografica sugli eventi promossi per il 40° anniversario a cura del pittore Nunzio Ardiri; una rassegna stampa sui festeggiamenti del 40° anniversario curata da Teobaldo Guzzo e una mostra delle opere realizzate dai bambini del catechismo sul tema dell’ ”Anno della fede”.
fonte: il Giornale di Calabria

27 ottobre 2012

A Catanzaro il primo istituto scolastico intitolato a Giorgio Gaber

Catanzaro e' la prima citta' italiana ad intitolare una scuola a Giorgio Gaber, il grande ''Signor G'', uno dei maggiori artisti italiani (cantante, autore, attore teatrale). Da ieri, il plesso scolastico del quartiere Sant'Antonio (fa parte dell'Istituto Comprensivo Mater Domini) si chiama Scuola ''Giorgio Gaber''. A scoprire la targa sono stati il sottosegretario alla pubblica istruzione Marco Rossi Doria, il sindaco Sergio Abramo, il presidente della Fondazione Gaber Paolo Dal Bon, l'assessore comunale all'istruzione Patrizia Carrozza e il dirigente dell'istituto, prof. Loredana Cannistra'.
La cerimonia si e' svolta ieri poco prima dell'inizio della cerimonia di apertura dell'anno scolastico in programma al Teatro Politeama. La scopertura della targa dedicata a Gaber e' stata preceduta, nel pomeriggio del 24 ottobre, da una lezione-spettacolo dedicata al Signor G., curata e ideata dal giornalista e critico musicale e teatrale Andrea Pedrinelli. Tale idea e' stata presentata per la prima volta al teatro Carcano di Milano all'indomani della scomparsa dell'artista, diventando poi negli anni un progetto divulgativo per le scuole, rivolto, quindi, soprattutto ai giovani e agli studenti con il fine di far conoscere loro l'arte di Giorgio Gaber. ''Nessuna scuola di Italia prima d'ora - ha affermato il sindaco Sergio Abramo - era stata intitolata alla memoria di un artista che ha avuto il merito di aver regalato intense emozioni ad intere generazioni. Sono orgoglioso che una targa dedicata a un personaggio di puro genio come lui, che nella vita e' riuscito ad eccellere come cantautore, commediografo, regista teatrale e attore teatrale e cinematografico, fra pochi giorni andra' ad impreziosire una struttura della citta' di Catanzaro''.

L'intitolazione di una scuola a Giorgio Gaber e' una cosa assolutamente nuova ed emozionante - ha spiegato l'assessore alla pubblica istruzione, Patrizia Carrozza -. Sono stati a lui dedicate vie e anche altri luoghi, ma mai una scuola. Ricordare chi ha lasciato una traccia di se' indelebile e' un gesto importante e, sono certa, fornira' agli studenti un incentivo per avvicinarsi e conoscere un artista capace di affascinare chiunque, anche generazioni molto distanti da lui come quelle dei giovani di oggi".

17 ottobre 2012

Ponte50: cinquant'anni del Ponte Morandi.

Assieme al “Cavatore”, l’opera di Giuseppe Rito che fa bella mostra di sé in Piazza Matteotti, il Viadotto “Bisantis” – conosciuto ai più come Ponte Morandi – può essere certamente considerato un simbolo della città di Catanzaro. Non soltanto per la sua imponenza che affascina ma anche per la funzione che lo stesso ha svolto, nel capoluogo,  in tema di viabilità. Quest’anno ricorrono i cinquant’anni del suo completamento e Catanzaroinforma, l’Ordine degli Architetti, quello degli Ingegneri della provincia di Catanzaro e il Liceo Scientifico “Siciliani” si sono fatti promotori di un comitato – chiamato “Ponte 50” – che sta allestendo una serie di iniziative per celebrare l’infrastruttura.

Un comitato aperto alla partecipazione degli enti, delle associazioni, dei semplici cittadini che vorranno contribuire alla raccolta di materiale utile per ricostruire la storia del “gigante”. In particolare, per la fine del mese di ottobre sarà organizzata una mostra fotografica e di materiale documentaristico con la quale si vogliono offrire testimonianze della sua costruzione, ma anche riproporre attraverso aneddoti e il racconto di qualche protagonista dell’epoca, l’atmosfera della Catanzaro di quei tempi.   Per questo invitiamo tutti coloro che posseggono immagini, che hanno vissuto in prima persona la realizzazione dell’opera – magari perché vi hanno lavorato - o che custodiscono qualsiasi materiale utile a  quanto detto, di contattarci. Ripercorreremo insieme la storia del nostro magnifico ponte e la faremo conoscere a quanti la ignorano. A partire dai catanzaresi stessi.

La Mostra e Convegno per i 50 anni del Viadotto sulla Fiumarella si terranno presso il Museo MARCA a Catanzaro dal 26 ottobre  al 11 novembre 2012.

27 marzo 2012

Catanzaro come Bangalore. Capitale dei call center

Anticipiamo un brano tratto dal libro di Federico Fubini «Noi siamo la rivoluzione» (Mondadori, pagine 189, 17,50), in uscita domani. Si tratta di un ampio reportage suddiviso in sette capitoli, tutti dedicati a persone che, nelle più diverse parti del mondo (Nord Africa, Arabia Saudita, India, Thailandia, Etiopia) cercano di cambiare la situazione della loro terra andando controcorrente. Il capitolo finale, di cui pubblichiamo uno stralcio, riguarda Catanzaro, città depressa che è divenuta la capitale italiana dei call center, e racconta il tentativo del giovane Salvatore Scalzo di rimettere in movimento un contesto immobile e incancrenito con la sua candidatura a sindaco. Allo stesso progetto di ricerca del libro cartaceo appartiene l'ebook di Fubini «La Cina siamo noi» (Mondadori), disponibile su diverse piattaforme digitali, che racconta come cambiano il lavoro, la società e la vita nel Mezzogiorno d'Italia in conseguenza della globalizzazione e della crisi mondiale. Nell'ebook è compresa anche la parte su Catanzaro del libro cartaceo, cui se ne aggiungono altre concernenti realtà in via di trasformazione del nostro Sud: per esempio Casoria (Napoli) e il gioco d'azzardo «legale».

I call center di Catanzaro lavorano tutti con commesse di aziende italiane o internazionali come Telecom Italia, Tim, Vodafone, Wind, H3G, Fastweb, Sky, Enel, Poste italiane, American Express, banche o società di credito al consumo come Santander, Findomestic e editori come Rcs, l'azienda della quale io sono un dipendente.

È la delocalizzazione dei servizi all'italiana. Quando, qualche anno fa, Thomas Friedman del «New York Times» scoprì un fenomeno del genere a Bangalore, in India, scrisse un saggio di successo intitolato The World Is Flat (Il mondo è piatto). Friedman ne era entusiasta. Per fornire a basso costo i servizi immateriali del XXI secolo, qualunque cosa possa viaggiare su un cavo a fibre ottiche, ognuno cerca le zone più arretrate del proprio impero scomparso. Lì il lavoro costa meno e la distanza dal punto di consegna non significa più nulla. Le grandi aziende inglesi o americane o australiane hanno aperto i loro call center in India, dove milioni di ragazzi parlano la lingua dell'antico potere coloniale; i francesi vanno in Marocco, Mauritania o Burkina Faso; gli spagnoli in Argentina o in Messico.

Noi italiani, vista la miseria della nostra storia coloniale, andiamo in Calabria. O, come fa Vodafone, gruppo quotato a Londra e presente in 67 paesi, apriamo un call center in subappalto a Gianturco, provincia di Napoli. «The world is flat», ma anche l'Italia, nel suo piccolo, sta cercando di diventare piatta. È come se l'ex colonia noi ce la fossimo ricavata al nostro interno, nei territori in cui non più di una persona in età da lavoro su due può vantare ufficialmente un'occupazione.

Componete il numero del centralino dell'Enel a Roma e vi risponderà Catanzaro, fate il 199 di Tim e vi risponderà sempre Catanzaro, fate il 184 di Vodafone e noterete che l'accento è calabrese, e se poi ricevete una chiamata di Fastweb o di Sky che vi offre un nuovo servizio a un prezzo imbattibile, anche quella verrà molto probabilmente dalle pendici della Sila. C'è una logica: è l'area dal reddito per abitante fra i più bassi nel territorio dell'euro. Qui, per chi è sotto i trent'anni c'è sempre meno lavoro, dunque chi ne vuole deve accettarlo a qualunque condizione.

È impossibile capire Catanzaro se non si tiene conto di questa trasformazione dell'Italia nell'era del deperimento biologico e delle tecnologie, ed è impossibile capire l'Italia e l'Europa se non si capisce Catanzaro. La città non è una deviazione dalla norma; come Sidi Bouzid in Tunisia, dove Mohamed Bouazizi un giorno si è dato fuoco, è forse solo il punto di massima tensione di un tessuto più vasto o la destinazione verso la quale milioni di altri temono di essere in cammino. (...)

Come Bangalore, Catanzaro è diventata un industry town. Una città che in pochi anni ha legato il suo destino a un settore che in precedenza non esisteva. Per la prima volta nella sua storia fa qualcosa di slegato dal luogo dove si produce, se non per il fatto che nasce qui perché qui la manodopera è così a buon mercato. Per intercettare subito gli studenti e i neolaureati, i call center fioriscono a grappoli attorno all'università e ormai pesano sull'occupazione totale più dell'auto a Detroit, più della finanza a Londra, più dell'elettronica nella Silicon Valley. Per secoli era stata l'agricoltura, ma ora gli uliveti sono lasciati visibilmente incolti. Non un marchio alimentare che riesca a imporsi sul mercato italiano o internazionale, malgrado la qualità unica dei prodotti. Non uno a Catanzaro che abbia pensato di creare una facoltà di agraria, fra le mille fabbriche di diplomi che sfornano disoccupati per i call center e i loro derivati che, come in India, si stanno già sviluppando.

Gli inglesi hanno iniziato con i telefonisti a Bombay o nel Rajasthan; ma poi il governo di Londra, nella sua campagna di risparmi, ha trasferito in India, tramite email, anche l'analisi delle radiografie del National Health Service, la sanità pubblica britannica. Qualcosa di simile ora accade anche a Catanzaro: i proprietari dei call center si stanno già posizionando per l'analisi delle radiografie a distanza, il back office (buste paga, contratti di fornitura) per le grandi aziende di Roma o di Milano, le pratiche fiscali. Qualunque cosa possa viaggiare su un cavo a fibre ottiche può creare profitto, lavoro, e rivoluzionare l'economia.

Dall'unità d'Italia qui avevano funzionato solo il pubblico impiego, l'ufficio postale, la delegazione ministeriale, la Corte d'appello. «Catanzaro è una piccola Roma» si dice ancora. Una città che tiene alla sua pretesa di rispettabilità borghese, alla passeggiata sul corso, al coro in chiesa la domenica con gli abiti buoni. Ma ora anche la bolla del pubblico impiego è scoppiata. Lo Stato, minacciato dall'insolvenza, non assume più nessuno, mentre a mano a mano spinge verso la pensione più o meno anticipata i padri, le madri, gli zii e i nonni. Le piante organiche dell'amministrazione rattrappiscono. E i figli degli statali, al mattino, si siedono al tavolo dicendo «Buongiorno, questa è la Vodafone» a 5 euro lordi l'ora quando va bene. Un tavolo, un computer, un telefono, fuori dalle finestre i campi abbandonati: per la generazione che è arrivata dopo, resta in piedi il surrogato del sogno di una carriera da colletto bianco.

Federico Fubini

17 febbraio 2011

Catanzaro capitale europea della cultura, il comitato: “Serve lavorare in sinergia”

Il Comitato Promotore per Catanzaro Capitale Europea della Cultura 2019 commenta la notizia, apparsa su tutti gli organi di stampa calabresi della decisione del Comune di Catanzaro di esprimere la candidatura del capoluogo calabrese all’azione comunitaria “Capitale europea della cultura per l’anno 2019”. “Si tratta - scrive il comitato - di una manifestazione programmata dall’Unione Europea sin dal 1999 e che ha come scopo di promuovere la cooperazione tra operatori culturali, artisti e città degli Stati membri, nonché valorizzare la ricchezza della diversità culturali in Europa. Scopo finale è quello di contribuire a migliorare la conoscenza reciproca tra i cittadini europei, pur nel rispetto delle diversità. Per il 2019, - continua la nota - toccherà al nostro Paese esprimere candidature valide. Ecco che risulta veramente opportuno l’intervento del Comune di Catanzaro per la candidatura della Città Capoluogo che, per la verità, si affianca ad altre candidature da realtà urbane della nostra penisola. Si tratta di città spesso non reclamizzate da flussi turistici nazionali ed internazionali come l’Aquila, Brindisi, Matera, forse a dimostrare che centri cosiddetti “minori” contengono in sé le potenzialità di concorrere alla manifestazione programmata con dignità e speranza di conseguire il risultato. In effetti, - si fa rilevare - il Comune è stato molto sostenuto e spinto alla proposta di candidatura da un Comitato cittadino che, spontaneamente, lavorava al progetto già dal 2009 con riunioni, dibattiti e studi atti a promuovere l’immagine dalla città. Di questo comitato fanno parte molti studiosi, intellettuali e presidenti di circoli e associazioni culturali, a ribadire che, quando lo scopo di un’azione è quello di agire per il sostegno di un bene collettivo e per puntualizzare il valore e le potenzialità della comunità d’origine, tutte le difficoltà operative si appianano e la comunione d’intenti è assicurata. Il comitato, - si fa rilevare - composto fra gli altri, dagli storici Corrado Iannino e Aldo Ventrici, dai rappresentanti dell’Associazione culturale Mirabilia Mario Mauro e Giuseppe Matarese, da Claudio Pileggi presidente dell’Associazione culturale Cara Catanzaro, da Andrea Cantelmi per Cantelmi Network ha elaborato un primo progetto, concepito secondo i criteri previsti dalla Decisione n. 1622/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio ed ha anche predisposto una relazione sulla storia, il territorio e le strutture culturali di Catanzaro. Questi strumenti - scrive il comitato - sono stati rimessi al Sindaco ed all’Assessore alla Cultura della città come corredo di una istanza formulata dallo stesso Comitato: il Comune, infatti, è il soggetto istituzionale deputato per la richiesta di candidatura ufficiale”. Il comitato aggiunge che l’Assessore alla cultura Argirò ed il Sindaco Olivo “si sono immediatamente resi interpreti del valore della proposta, dando ad essa efficacia con un documento ufficiale della Giunta Comunale. Si tratta, comunque, della prima fase, preliminare e necessaria, di un lungo iter che prevede molti altri tipi di intervento secondo quanto stabilito dalla Decisione n. 1622/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio. Il Comitato - aggiunge la nota - sin da ora e per il prosieguo delle varie fasi procedurali, sino all’eventuale e sperabile risultato positivo finale, si dichiara disponibile a sostenere le attività del Comune, individuato dai regolamenti europei come unico soggetto istituzionale. Bene ha fatto, comunque, il Comune a chiedere il sostegno all’iniziativa della Regione Calabria, della Provincia di Catanzaro e delle altre città capoluogo del territorio regionale. Quando si opera per il conseguimento di uno scopo utile alla collettività, si riescono a superare anche gli individualismi e i protagonismi dei vari soggetti, come dimostra la nascita spontanea del Comitato che contiene al suo interno intellettuali ed operatori di varia estrazione, tutti accomunati dall’amore per la propria città e dalla volontà di pubblicizzarne e diffonderne le peculiarità, contribuendo a potenziarne il futuro. Perchè di questo si tratta, non solo di ripercorrere le tappe di un passato più o meno glorioso, ma anche e soprattutto quello di sviluppare una cultura del progresso e della identità come carta valida per il futuro. Il Comitato - si legge - è infatti da sempre convinto che solo una sinergia operativa potrà dare valore ed accreditamento all’iniziativa, nonché far conseguire lo scopo prefisso”.
fonte: giornaledicalabria.it

24 settembre 2010

La Notte Piccante 4^ Edizione

La Notte Piccante è l’occasione per poter vivere, non solo una magica serata di festa e di allegria, ma anche la proverbiale accoglienza dei catanzaresi. Questo modo di essere dei cittadini di Catanzaro ha fatto sì che molti viaggiatori stranieri e italiani si innamorassero di questa città. L’inglese Gorge Gissing scrisse « Qui mi sento bene, anzi molto bene, perché è qui che è più bello vivere […]. Nella mia geografia ancora sta scritto che tra Catanzaro e il mare si trovano i Giardini delle Esperidi ». Scriveva, invece, Giovanni Pascoli dopo la sua visita nel 1899 « ……la parte alta della città che sembra voglia svincolarsi dal declivio collinoso su cui riposano le sue case, e forse desiosa di azzurro e di verde tende a stendersi, risalendo coi suoi fabbricati, ancora in alto, verso le montagne presilane che poi azzurramente cupe degradano sino, a poco a poco, a raggiungere le acque silenziose del classico golfo di Squillace. E’ sempre bello a vedere questo giardino, nei tepidi pomeriggi di autunno e nelle primavere aulenti, nelle fresche mattine d'estate e nelle luminose giornate d'inverno… ». Il Pascoli descrisse molto bene la realtà di Catanzaro, che ha il suo cuore storico sugli antichi tre colli ma che si estende da nord a sud: dai monti della Sila fino al mar Jonio dove oggi esiste un moderno e attrezzato quartiere turistico-balneare. Grazie a questa varietà orografica e morfologica e alla vastità del territorio comunale (Catanzaro si estende per 25 chilometri) è possibile vivere una realtà unica nel panorama italiano. Una città che varia il proprio paesaggio, la propria struttura urbana, la flora e la fauna e persino il clima a seconda da dove si vive e si abita. Per questo motivo è possibile soggiornare nelle tante e attrezzate strutture ricettive cittadine in base al particolare periodo dell’anno e della stagione. Eleganti alberghi, accoglienti Bed & Breakfast e incantevoli agriturismi permettono a Catanzaro di poter ospitare degnamente i suoi ospiti che una volta giunti in città potranno ammirare il ricco patrimonio storico artistico, i tanti musei, i diversi parchi, nonché, apprezzare la cucina tipica catanzarese. Tanti sono i ristoranti che spaziando dalle colline al mare della città offrono una serie variegata e ricca di piatti e di ricette tipiche. Immancabile per i visitatori è la degustazione de “U Morzeddhu” o del “Suffritto” piuttosto che della “Tiana” o della “Pitta ‘nchiusa”. Per questi motivi e per tanti altri, vi aspettiamo nel centro storico di Catanzaro per poter stare insieme in occasione de “La Notte Piccante”. Un “pretesto”, insomma, per potervi ospitare e coccolare nella nostra bella città che in quel periodo sarà ancora in pieno clima estivo. Un fine settimana unico che potrete vivere tra i freschi boschi silani e le incantevoli spiagge che si affacciano sul cristallino mar Jonio.


http://www.lanottepiccante.it/

La Notte piccante record con una 'pitta' da 60 metri

La Notte Piccante di Catanzaro fara' da sfondo ad un nuovo primato: la ''pitta'', il pane tipico che si accompagna al morzello, piu' grande mai sfornata.

Catanzaro, annunciano gli organizzatori della kermesse, punta ad avere ancora una volta ad avere uno spazio nel ''Guinness'' dei primati, la raccolta che certifica i record raggiunti in ogni campo. A partire dalle 20, piazza Prefettura, il cuore del centro storico, accogliera' l'enorme ''pitta'' dal diametro di ben 60 metri. La forma circolare di pane occupera' buona parte della piazza per essere riempita di morzello fumante.(ANSA).

PROGRAMMA

GIOVEDI’ 23 settembre

Ore 17:00 “I Tesori di Catanzaro” un’entusiasmante caccia al Tesoro nel centro storico della città
Ore 17:30 Convegno sull’Oratorio del Rosario e iniziativa del FAI, delegazione di Catanzaro, per il suo recupero.
Per tutta la tre giorni de “La Notte Piccante” sarà possibile ammirare lo splendido edificio seicentesco sito in piazza del Rosario.
Ore 19:00 “Momò” è l’ora dell’aperitivo (prezzo evento)
Ore 19.30 “I love Catanzaro” Degustazione verticale di cucina tipica Catanzarese - P.tta della Libertà
“Caricaturisti in Corso” sull’isola pedonale C.so Mazzini
Visite guidate “Catanzaro Sotterranea” Gallerie del San Giovanni *
Ore 21:00 “Arte Piccante” mostra d’arte open space a cura dell’Accademia di belle Arti
Ore 21:30 Rassegna cinematografica “Cinema e Libri” con la presentazione di film e libri dal carattere
storico culturale (proiezione del film “Into the Wild” regia di Sean Penn) Caffè Letterario
Ore 24:00 il Ponte in Rosso accensione delle luci rosse del Ponte Bisantis

VENERDI’ 24 settembre

Ore 17:30 consegna De.C.O. Morzello Sala della Musica Palazzo De Nobili
Dalle ore 17:00 in poi apertura dell’Oratorio del Rosario e visite guidate a cura del FAI di Catanzaro
Ore 18:00 sfilata moto d’epoca rosse
Ore 18:30 Sfilata Ferrari
Ore 19:00 “Momò”: nei bar del Centro sarà servito l’aperitivo piccante
Ore 19:30 in diretta da Villa Margherita su Telespazio preparazione del morzello con il nuovo disciplinare De.C.O.
Ore 20:00 Villa Margherita premiazione “Caccia al Tesoro”
Ore 20:30 piazza San Giovanni “Catanzaro sotto le stelle. Aspettando la lunga notte…” visite guidate le 17 chiese
“Caricaturisti in Corso” sull’isola pedonale C.so Mazzini
Piazzetta della libertà “Z-One” - “Opening Nightlife Music Village”
Ore 21:30 Rassegna cinematografica “Cinema e Libri” con la presentazione di film e libri dal carattere
storico culturale (proiezione del film “Il Cacciatori di Aquiloni” regia di M. Forster) Caffè Letterario
Ore 21:30 Villa Margherita Gioco a Quiz “Il Cervellone”
Ore 22:30 Villa Margherita esibizione della band I-perigenia
Ore 23.30 Live session del Gruppo BINGHILLO BLUES BAND Piazzetta della libertà “Z-One”
Ore 02.00 Dj set Deep & Revival ’70 / ‘80 Piazzetta della libertà “Z-One”
Ore 24:00 Villa Margherita, la “Villa Piccante” il pre party della Notte più HOT d’Italia. Villa Margherita dj set
video show animazione

SABATO 25 settembre

Piazza Matteotti
Partenza, ogni ora, delle visite a cura delle guide regionali della Largot ai principali palazzi, chiese, musei
e monumenti della città.
Complesso Monumentale del San Giovanni
Visite guidate all’Archivio Storico Comunale. Ubicato al primo piano dell’ala conventuale del
Complesso Monumentale del San Giovanni
Gallerie del San Giovanni
Delle importanti mostre si terranno presso il Complesso Monumentale del San Giovanni la struttura
museale più grande del sud Italia.
Nelle viscere dell’Antico Castello si terrà la mostra Re-Wintage di Niko Citriniti
Visite guidate* per tutta la notte alla riscoperta delle segrete dell’Antico Castello
Terrazza S. Giovanni
Ore 21 “Alfonsina y el mar - Storie di tango e passioni” spettacolo teatrale a cura di “Armonie d’Arte”
con ospite d’ eccezione AMANDA SANDRELLI A seguire sulla piazza del castello normanno sfilate di alta moda
con una grande stilista di fama nazionale, concerto di musica e la rappresentazione del ballo piccante.
Alle 24 “gran galà” UNA RAGAZZA PER IL CINEMA con ospiti d’eccezione.
Piazza Garibaldi
Alle ore 20 “PoliticArte” numerosi personaggi della vita politica regionale e nazionale daranno il meglio di loro
in diverse performance musicali e teatrali, un modo inconsueto di vivere la politica.
Dalle 22 musica anni ’60 - ‘70 con “I migliori anni” di Tonino Trapasso.
A seguire si esibiranno i Laganà, Skelters, Caudam Vorans e la cover band di Ligabue Banda Destino Zero

Via De Grazia
Ore 23:00 Dibeat Hot Street Parade - DJ set video installazioni
S. Omobono
Ore 19:00 visite guidate nell’antica chiesa. La particolare spiegazione metterà in risalto il legame tra Catanzaro (e in particolare la chiesa di Sant’Omobono) e il leggendario ordine dei cavalieri templari. Con nuove e importanti rivelazioni sul legame tra l’ordine dei templari e la città di Catanzaro.
Torre del San Giovanni - Piazzetta Largo Prigioni
“Fuochi sotto la Torre” ai piedi dell’antico castello spettacolo in costume d’epoca a cura del gruppo storico di Mirabilia.
Via Poerio
Questa bellissima via di Catanzaro sarà totalmente dedica ai bambini. Una vera e propria ludoteca all’aperto con i personaggi dei cartoni animati che accudiranno i bambini lasciando liberi i genitori in un momento di svago e di relax all’interno della Notte Piccante.

Galluppi
Nell’antico convitto cittadino la mostra “Arti Piccanti” a cura dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
Via Jannoni
Dalle ore 21:00 in poi il Revival Canoro di Pino Arcuri con Lucrezia Livecchi,
Mimmo Mancini, Gerry Gallucci e Giovanni Zullo
C.so Mazzini / Palazzo Fazzari
Nell’androne del Prestigioso Palazzo Fazzari si terrà la mostra “Black & White” di Angelo Nifosì
Galleria Mancuso
Esibizione di Flamenco
Zona Filanda
In questo suggestivo e antico quartiere del centro storico dove nacque l’arte della seta catanzarese, verranno
realizzate visite guidate e rappresentazioni sulla produzione serica nel periodo cinquecentesco, con gli usi,
i costumi e le tradizioni dell’epoca.
Pianicello
Banchetto Nuziale del Matrimonio Piccante (l’accesso è consentito solo agli invitati)
Dalle 24:00 in poi la IV edizione del “Poker Piccante” a cura dell’Associazione “Texas Poker di Donne Catanzaro”

Piazza Prefettura:
Ore 19:30 Guinness dei Primati - La Pitta (un particolare tipo di pane, a forma di ciambella, che si realizza solamente a Catanzaro, per il Morzello – piatto tipico catanzarese -) con una circonferenza di oltre 60 mt. da realizzare
Piazza Prefettura
Ore 22:30 concerto di apertura con i “Quarto Bra”
Ore 23:00 grandi concerti che si terranno nella “Notte Piccante” con artisti di fama nazionale e internazionale: DANIELE SILVESTRI, MODA’, presenterà ELISABETTA GREGORACI. A seguire disco music con i Dj di RTL (Radio Ufficiale dell’evento): Fabrizio Ferrari, il Conte Gale', Sara Ventura, Francesca Cheyenne e il Dj Massimo Alberti.
RTL 102.5 manderà l’intera serata in diretta radiofonica
Piazza Grimaldi
Ore 19:00 Flash Mob l’ormai famosa tendenza mondiale riproposta nel capoluogo di regione all’interno della notte piccante
Ore 23:00 Fiesta Latina con Nelsa de Colombia & Caribe Soy , spettacoli, animazione... Special Guest da Cuba i ballerini Niurki Buron e Roelvis Diaz

Piazza Larussa
Dalle 21 fino alle 23,45 il concorso musicale “note piccanti”, alla riscoperta di nuovi talenti. A seguire il
concerto di musica reggae per tutta la notte con diversi gruppi musicali locali ormai famosi a livello nazionale.
Palazzo Rossi sede Conservatorio
Nell’antico palazzo Rossi, ora sede del conservatorio cittadino, verrà eseguito il concerto di musica classica
con le opere dei celebri Mozart, Czerny e Brahms per tutti gli appassionati di questa prestigiosa musica.
Visite guidate* all’interno del palazzo alla scoperta dell’antico convento.
C.so Mazzini: P.tta della Libertà
Dalle 24:00 lo spazio antistante diventerà una grande discoteca a cielo aperto a cura dello Z- One.
Spicy Party con Dj set House - Happy Music – Deep – Revival e Animazione CAMPARI
Via Menniti Ippolito (caffè letterario)
Ore 18:00 presentazione del Libro “Obama, il peso delle Promesse” di Nico Perrone
Da Piazza Roma a Scesa Cavour
Dalle ore 18 Caricaturisti in corso importanti artisti locali realizzeranno ed esporranno caricature
dei personaggi più in vista della città. A fine evento la via si trasformerà in una mostra all’aperto.
P.zza Marconi
Sport Village con esibizione e incontri di pugilato a cura della Pugilistica Eagles e del Gruppo Sportivo
dei Vigili del fuoco Catanzaro
P.zza Duomo
Ore 20:00 Sfilata di moda Calabria Sposi presenta Marco Liorni ospite d’eccezione Elisabetta Gregoraci
Ore 22:30 premio Tosatti con la premiazione di importanti personaggi del panorama sportivo nazionale
Ore 1:00 Il Cervellone speciale “C’era una volta Catanzaro…” quiz sulla storia cittadina:
in premio biglietti e abbonamenti del teatro Politeama
Palazzo de Nobili
Dalle ore 18 mostra di quadri di artisti locali, per rivivere la storia,le tradizioni, gli usi e i costumi della
città di Catanzaro.
Via Jannoni
Per tutta la notte “Villaggio Chilometro Zero”. Centinaia di stand gastronomici di prodotti calabresi piccanti
si dirameranno lungo le vie del centro storico.
SABATO 25 SETTEMBRE
*) Visite su prenotazione info 339-8002471 / 329-9149079 / 320-0473698 (anche in lingua inglese) www.calabriaguide.it / antonellasoluri@alice.it

SABATO 25 SETTEMBRE
Villa Margherita
Dalle ore 21:30 e per tutta la notte villa Margherita diventerà la villa del Vernacolo per dar vita ad uno
spettacolo in dialetto catanzarese con tutti i maggiori cabarettisti del capoluogo che si alterneranno in una
serata esilarante. Si esibiranno:
Piero Procopio, Mario Martino, Enzo Colacino, Rino e Giulio, Massimo La Penna e il Trio Climacus
Per tutta la notte esposizione delle mitiche Harley-Davidson
Vallotta
Ore 20:00 Esibizione Scuola Danza Luisa Squillacioti
Ore 21.00 Nuova danza Ariadne musical Peter Pan
Ore 22:15 Selection Dance Accademy con le scenografie di Andrè De La Roche
Ore 23:00 Performance Campionessa Mondiale Body Building con Sabrina Remorgida
Ore 23:30 Presentazione squadra ASD Santacroceravolo 1965
Ore 24:00 Mangiatori di fuochi e giochi pirotecnici
Ore 01:00 “Canta Calabria Tour” Spettacolo musicale a cura della Giusta Dimensione Live
Ore 02:30 “Tutta mia la Città” Spettacolo musicale a cura di Emilio Barone
Palazzo Doria
Animazione in 3D sulle facciate dell’antico palazzo a cura di Muraviglia.
Fontana del Cavatore
Animazione in 3D della statua del Cavatore a cura di Muraviglia con riferimenti storici alla prigioni
del San Giovanni.
Piazza Stocco
Animazione in 3D della statua del generale Stocco a cura di Muraviglia con riferimenti storici
alla vita dello stesso.
P.zza Roma – Stazione della Funicolare
Mostra sulla riqualificazione urbana di Catanzaro. Esposizione dei nuovi progetti sul sistema di mobilità
cittadino. Angolo dedicato alla politica partecipativa con la possibilità da parte dei cittadini di dare
suggerimenti e consigli (anche tramite elaborati) all’Amministrazione Comunale.
Centro Storico
Alle 24 meraviglioso gioco di fuochi da diversi punti della città per ricoprire l’intero centro storico del rosso
che caratterizza la serata.
Ponte Morandi
Il maestoso ponte in occasione della Notte Piccante, verrà illuminato tutto di rosso, il colore che caratterizza la
festa e l’intera serata.
SABATO 25 SETTEMBRE
Piazza del Rosario
Ore 21:00 Campionato mondiale mangiatori di morzello
Oratorio del Rosario
Dalle ore 17,30 visite guidate nel seicentesco oratorio, raccolta di firme per il recupero dello stesso oratorio
nell’ambito della rassegna nazionale “luoghi del cuore”
Piazza Politema
Su un mega scherma sarà proiettato il video sulla storia del Teatro Politeama con la regia di “Vittore Ferrara”, alla
scoperta del prestigioso teatro cittadino dalle origini fino ad oggi, con numerosi retroscena e curiosità ancora
oggi non svelate. “Carnevale Piccante” con sfilata di carri allegorici rappresentanti personaggi storici della città
Bellavista
Ore 21:30 piazza etnica a cura dei gruppi etnici calabresi Bunarma, Francesca Prestia, Koralira, Parafonè e
Lady U (Francesca Salerno e Luigi Morello) che si avvicenderanno sul palco facendo ballare al ritmo
della musica tradizionale calabrese.
Piazza Le Pera
Per tutta la notte verrà allestito il meraviglioso Ferrari Village con la creazione di un area dove saranno esposti
i bolidi rossi. Non mancheranno i simulatori di formula 1 e sarà organizzato un mini gran premio per i bambini.
Corso Mazzini - Chiesa San Rocco
Ore 20,00 Il salotto più piccante della città: Food - Music - Drink
Teatro Politeama
dalle ore 21:00 Festival Canoro Canzoni e Sfide presenta Alessandro Greco
regia a cura di Giancarlo Nicotra
Nove grandi Big della Musica Italiana si sfideranno sul palco del teatro Politeama
La serata sarà trasmessa su Rai Due