Si vuole che il primo nome della Calabria fosse stato "Aschenazia" dal suo primo abitatore "Aschenez", nipote di Jafet, figlio di Noe'. Egli sarebbe approdato sulla costa dove ora sorge Reggio Calabria, che, a perenne memoria dell'ipotetico avvenimento, ha intitolato a lui una strada: "via Aschenez ".

5 gennaio 2010

La festa dell'Epifania: a San Demetrio Corone la cerimonia del "volo della colomba"

Si conclude con la festa dell’Epifania il ciclo delle festività natalizie che nelle comunità italo-albanesi ha visto rinnovare secolari e suggestive tradizioni, durante le quali sacro e profano si sono fusi in un abbraccio molto antico. Nel rito greco bizantino, che ancora oggi sopravvive nella maggior parte dei centri arbereshë, tra le manifestazioni collegate alla Natività, l’Epifania è una delle più originali e suggestive..

La liturgia ha tre diverse denominazioni: Epifania (manifestazione); Teofania (manifestazione della divinità di Gesù) e Tafota (illuminazione o festa delle luci). Nella liturgia orientale il battesimo di Cristo è ricordato secondo le forme della “teofania” e della “tafota”. Anche la giornata della vigilia dell’Epifania si è caratterizzata per alcune peculiarità, come la benedizione dell’acqua che si è tenuta di pomeriggio. In occasione della cerimonia i fedeli si sono recati in chiesa muniti di bottiglie che il sacerdote ha riempito di acqua benedetta contenuta in una conca. Ognuno la conserverà per usarla come toccasana nei momenti particolari e di bisogno. Pregna di significati è la tradizionale cerimonia del “volo della colomba”, che si svolge a mezzogiorno de 6 gennaio a S. Demetrio Corone.

Da una delle più alte finestre di un palazzo ubicato in piazza Strigari, ricadente nel centro storico della cittadina, viene fatta scendere, legata ad un filo per le ali, una colomba bianca, fino a fermarsi sul bordo della fontana pubblica. Qui il papàs (=sacerdote) immergerà per tre volte la croce (che simboleggia Cristo) nell’acqua davanti alla colomba (lo Spirito Santo) “fatta scendere” da Dio. Dopo aver rimesso in libertà la colomba, il celebrante impartirà la benedizione aspergendo l’acqua con un rametto di rosmarino su ciascun fedele presente che gli passerà ordinatamente davanti.
www.arbitalia.it

3 commenti:

Romano ha detto...

Interessante!

Francesco Candeliere ha detto...

Ciao amico Pino. Passavo per un saluto veloce e per augurarti,anche se con ritardo, un felice e sereno 2010.Spero quest'anno,tempo permettendo, di poter essere un pò più presente in rete.
Un saluto con stima.

Francesco Candeliere ha detto...

Ciao Carissimo Pino. Manco da parecchio sulla rete. Passo spesso a leggere Aschenazia per respirare un pò d'aria della nostra cara terra troppo volte colpita da tristi eventi.
Auguroni, anche se con ritardo, di un anno felice e sereno.
Un saluto